Nasce a Tempio Pausania (SS) il 15 maggio 1945. Ci lascia il 18-07-2020 ….. 

È autodidatta; dal 1967-68 studia presso l’Istituto d’arte di Oristano (corso di ceramica).
Dal 1965 al 1967 frequenta a Fermignano (Ancona) lo studio dell’incisore W. Piacesi, dell’Accademia Urbinate; a Bologna lo studio dell’incisore C. Leoni (allievo di Giorgio Morandi), apprendendo le tecniche d’incisione e stampa calcografica. A Milano frequenta il pittore L. Dalla Vigna, con cui approfondisce le tecniche pittoriche; tramite lui conosce e frequenta R. Modesti, poeta e gallerista, P. Waldberg, teorico del surrealismo, M. Henry, artista e storico del surrealismo, I. Kodra, pittore cubista e G. Spadaccini, editore di grafica internazionale.
I suoi campi di ricerca sono: la grafica (tutte le tecniche calcografiche, serigrafiche, xilografiche e litografiche); pittura (ad olio, su cartone e su tela, gouaches e acquerelli), scultura (ceramica, bronzo, polimaterico, vetro-cristallo).
Ha realizzato una copiosa serie di piccole sculture polimateriche, specialmente in bronzo, nel laboratorio di A. Vallin (MI); nella fonderia Battaglia (MI) una serie di grandi sculture in bronzo, esportate in Australia.
Per A. Berengo, Fine Arts Glass Studio and Gallery, Murano, realizza sculture in vetro-cristallo. Progetto e coordinamento di cartelle d’arte (corredate di opere grafiche originali), edizione di poesie e prose per vari editori, e per l’Associazione Amici della Grafica, poi Associazione Amici dell’Arte (di cui è presidente). Dal 1977 ha collaborato col Gruppo Humor Graphic coordinato da L. Consigli. Nel 2000 ha prodotto una serie di sculture in terracotta nell’atelier di I. Porru a Sanluri (CA). Più volte docente di tecniche calcografiche, grafiche e pittoriche.

Mostre personali
2007 – Cagliari, Galleria La Bacheca
2005 – Riga, Galleria Daugava, a cura di E. Rossi-Ròiss
2005 – Modena, Club La Meridiana Casinalbo, a cura di E. Rossi-Ròiss
2003 – Capri, Palazzo dei Congressi, a cura di J. Serra
2003 – Villanovaforru, Sa Corona Arrubia, “Galleria degli artisti contemporanei”, a cura di P. Sirena
2002 – Montecarlo, Galleria Battifoglio
1979 – Oudenaarde (Belgio), Stadhuis, Grote Markt, a cura di D. Piessen
1972 – Karlsruhe, Die Tangente Club, a cura di S. Carta
1970 – Parigi, Maison de la Jeunesse, a cura di S. Carta
1967 – Reggio Emilia, Galleria La Barcaccia, a cura E. Rossi-Ròiss

Mostre collettive
1998 – Bologna, Foyer d’arte del Teatro Navile, “L’eros degli artisti”, a cura di E. Rossi-Ròiss
1993 – New York, Museum of Modern Art, “The Artist and the Book”
1993 – Cagliari, Exmà, “Inciso Altrove. Maestri del fantastico”, a cura di R. Margonari
1986 – Milano, Galleria V. Emanuele, “Humor Graphic-Movie”, a cura di L. Consigli
1984 – Roma, Hotel Parco dei Principi, “Pitagora 2000”
1977 – Londra, Redford House Gallery, “Humor Graphic-Escatologic”, a cura di L. Consigli
1975 – Milano, Studio Modern Art, “Grafica internazionale”
1974 – Milano, Mood Gallery, “Grafica internazionale”
1969 – Oristano, Galleria Comunale, “+ proposta – proposta =”
1968 – Tempio Pausania, Pro Loco, “Mostra Mercato Viaggiante”

Testo critico
“Avviso: poiché ogni definizione può contenere soltanto ciò che è definibile, non definiamo Bosich. Poiché il bello non è tale soltanto se espressione di frasi belle, immagini belle, colori belli, è bello anche ciò che B. esprime. L’immaginario di molti (troppi!) finisce là dove l’immaginario di un singolo (Bosich) comincia. Extravagante, vagante in zona extra, a Bosich si addicono approcci extra, rapporti estetici extra, esegesi extra. La sua extravaganza è tanto extra che ai ragionatori, ai filosofi, ai critici, risulterà comunque incomprensibile […] Bosich è artista capriccioso ed occupa con la sua capricciosità tutti gli spazi circostanti la capricciosità di ogni altro. I suoi capricci sono compositi, sono mosaici, sono museo dell’immaginario più recondito (e inconfessabile) […] In Bosich. non si registrano cadute di desiderio nel suo rapporto con l’immaginazione, per cui la libido creativa continuamente lo pervade, e lo attiva a disegnare, dipingere, scolpire. L’immaginazione di Bosich è sempre incinta e partorisce con facilità.”
Enzo Rossi-Ròiss

Bibliografia
R. Modesti, Bosich. Opere multiple, schede, bibliografia e biografia a cura di A. Agriesti, Bologna, Edizioni Svolta, 1980;
S. Naitza, Sculture. Giuseppe Bosich, Oristano, S’Alvure, 1989;
A. Agriesti, Il Corvo di Edgar Allan Poe, con 6 litografie originali di G. Bosich, Ghilarza, Tipografia ghilarzese, 1989;
AA. VV., Vizi e virtù, Oristano, S’Alvure, 1990;
R. Margonari, Giuseppe Bosich. Pitture, Oristano, S’Alvure, 1992;
AA. VV., I tarocchi, Oristano, S’Alvure, 1995;
M. Bua, Il riso dell’ornitorinco. Bestiario surreale, illustrazioni di G. Bosich, Bolotana, Grafica Mediterranea, 1997;
G. Pau, Poesie, illustrazioni di G. Bosich, Oristano, Tipografia artigiana, 1999;
F. Fanari, P. Sirena, Bosich. Letture simboliche e interpretazioni critiche, Oristano, S’Alvure, 2003.